Piero Bianucci, Il nostro tempo n° 46, Domenica 17 Dicembre 2006
Leggere la scienza regalarne un assaggio a
Natale. Sono i libri che più di
tutti gli altri durano nel tempo perché lasciano nella mente di chi
li legge idee nuove, nuove informazioni, nuovi concetti. Plasmano l’intelligenza
e la conoscenza. Ecco qualche suggerimento
che viene da un lettore accanito.L’editore Zanichelli propone un bellissimo «Atlante
delle costellazioni», versione italiana di un’opera tedesca firmata
da Eckhard Slawik e Uwe Reichert (210 pagine, 50 euro). Non è necessario
avere la passione dell’astronomia per sentire la bellezza del cielo stellato,
ammesso che l’inquinamento luminoso delle nostre città ci permetta
ancora di contemplarlo. Ma non è facile orientarsi sulla volta celeste
con i soliti atlanti stellari: l’aspetto del cielo reale è troppo
diverso dalla rappresentazione schematica delle mappe. Questo atlante risolve
il problema. Gli schemi delle 88 costellazioni ufficiali ci sono, ma impressi
su magnifiche fotografie del cielo notturno, dove le stelle vere compaiono
con la loro luminosità e i loro colori. Accanto, la stessa fotografia
senza sovrimpressione.E in più, a parte, il disegno classico della costellazione,
corredato da tute le informazioni sugli oggetti che contiene: stelle, nebulose,
galassie, ammassi globulari. Sempre in tema di astronomia, attualissimo, è «Il
calendario e l’orologio» (Gremese Editrice, 18 euro) di Piero Tempesti,
già direttore dell’Osservatorio di Collurania (Teramo) e oggi
lucidissimo novantenne: è una affascinante rassegna di tutti i calendari
(ebraico, cattolico, musulmano) e degli strumenti che l’uomo ha ideato
per misurare il tempo, fino ai più moderni orologi
atomici, che scartano di un secondo in tre milioni di anni. Se poi si vuole
fare un tuffo nella cosmologia, c’è «Il programma dell’universo» di
Seth Lloyd (Einaudi, 200 pagine, 18,50 euro). L’evoluzione
biologica è il filo conduttore di un libro-strenna splendido anche nella
presentazione: «Il racconto dell’antenato», del grande biologo
Richard Dawkins (Mondadori, 600 pagine, 35 euro), una serie di 39 capitoli,
ognuno dedicato a uno snodo fondamentale del cammino culminato nell’Homo
sapiens. Il passato e il futuro della natura umana è invece il tema
del saggio di Frans de Waal «La scimmia che siamo» (Garzanti,
360 pagine, 22,50 euro), dove scopriremo che i nostri
comportamenti più aggressivi si trovano ben rappresentati negli scimpanzé,
mentre quelli più generosi ci apparentano ai bonobo, scimmie antropomorfe
di piccola statura, dal carattere pacifico e bonario. Come al solito, l’editore
Raffaello Cortina si presenta con una offerta di
titoli di ottima qualità nella collana diretta da Giulio Giorello. Jean-Pierre
Luminet, il maggior astrofisica francese, insieme con Marc Lachièze-Rey,
in «Finito o infinito» (180 pagine, 19 euro) esamina questo classico
dilemma in matematica, nel mondo subatomico e nell’universo, facendoci
notare come ogni volta che la scienza ha cercato di esorcizzare l’idea
di infinito abbia poi dovuto ricredersi, e sia così riuscita a scoprire
orizzonti nuovi e ancora più suggestivi. Altri due libri editi da Raffaello
Cortina riguardano la fisica: lettura narrativamente piacevolissima è «Sette
volte rivoluzione» di Etienne Klein (195 pagine, 20 euro); appassionante
ma più difficile «I conigli di Schroedinger » (330 pagine,
24,80 euro), sulle frontiere della meccanica dei quanti.
Due premi Nobel ci
offrono libri sottili ma succosi pubblicati da Di Renzo (Roma). Martin Perl,
Nobel per la Fisica grazie alla scoperta della particella Tau (in sostanza
simile
all’elettrone, ma con una massa molto maggiore), ripercorre mezzo secolo
di fisica delle particelle elementari con l’entusiasmo
del testimone oculare («Tante domande, qualche risposta», 96 pagine,
11 euro). Clive W. J. Granger, premio Nobel per l’Economia
nel 2003, ci introduce ai modelli che gli studiosi elaborano per rappresentare
e in qualche misura prevedere il mondo globalizzato.
Chiudiamo segnalando due libri sulla tecnologia e il suo ruolo nella nostra
società. Con «Il supermarket di Prometeo» (Codice, 450
pagine, 29 euro), il fisico Marcello Cini punta a una riflessione alta, critica
e in chiave politica. Per chi ama la nostalgia anche nel campo degli oggetti
tecnologici, Pepe Tozzo ha invece scritto per Mondadori «Tecno – Retro» (160
pagine, 20 euro), un viaggio tra oggetti che negli ultimi cinquant’anni
sono stati simbolo di modernità (anche nel design) e oggi varcano la
soglia di un precoce antiquariato: la radio-giradischi Brionvega, calcolatrici
da tavolo Hewlett-Packard, videoregistratori Philips a standar Video2000, fino
al Tamagotchi del 1996,
l’animaletto elettronico che “moriva” se lasciato senza affettuose
cure quotidiane. Dieci anni sono bastati a farne un tecnodinosauro.
Il testo di Clive W. J.
Granger (Economia
di pace, economia di guerra)