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09.03.2007

Idee nuove che plasmano l'intelligenza

Piero Bianucci, Il nostro tempo n° 46, Domenica 17 Dicembre 2006

Leggere la scienza regalarne un assaggio a Natale. Sono i libri che più di tutti gli altri durano nel tempo perché lasciano nella mente di chi li legge idee nuove, nuove informazioni, nuovi concetti. Plasmano l’intelligenza e la conoscenza. Ecco qualche suggerimento che viene da un lettore accanito.L’editore Zanichelli propone un bellissimo «Atlante delle costellazioni», versione italiana di un’opera tedesca firmata da Eckhard Slawik e Uwe Reichert (210 pagine, 50 euro). Non è necessario avere la passione dell’astronomia per sentire la bellezza del cielo stellato, ammesso che l’inquinamento luminoso delle nostre città ci permetta ancora di contemplarlo. Ma non è facile orientarsi sulla volta celeste con i soliti atlanti stellari: l’aspetto del cielo reale è troppo diverso dalla rappresentazione schematica delle mappe. Questo atlante risolve il problema. Gli schemi delle 88 costellazioni ufficiali ci sono, ma impressi su magnifiche fotografie del cielo notturno, dove le stelle vere compaiono con la loro luminosità e i loro colori. Accanto, la stessa fotografia senza sovrimpressione.E in più, a parte, il disegno classico della costellazione, corredato da tute le informazioni sugli oggetti che contiene: stelle, nebulose, galassie, ammassi globulari. Sempre in tema di astronomia, attualissimo, è «Il calendario e l’orologio» (Gremese Editrice, 18 euro) di Piero Tempesti, già direttore dell’Osservatorio di Collurania (Teramo) e oggi lucidissimo novantenne: è una affascinante rassegna di tutti i calendari (ebraico, cattolico, musulmano) e degli strumenti che l’uomo ha ideato per misurare il tempo, fino ai più moderni orologi atomici, che scartano di un secondo in tre milioni di anni. Se poi si vuole fare un tuffo nella cosmologia, c’è «Il programma dell’universo» di Seth Lloyd (Einaudi, 200 pagine, 18,50 euro). L’evoluzione biologica è il filo conduttore di un libro-strenna splendido anche nella presentazione: «Il racconto dell’antenato», del grande biologo Richard Dawkins (Mondadori, 600 pagine, 35 euro), una serie di 39  capitoli, ognuno dedicato a uno snodo fondamentale del cammino culminato nell’Homo sapiens. Il passato e il futuro della natura umana è invece il tema del saggio  di Frans de Waal «La scimmia che siamo» (Garzanti, 360 pagine, 22,50 euro), dove scopriremo che i nostri comportamenti più aggressivi si trovano ben rappresentati negli scimpanzé, mentre quelli più generosi ci apparentano ai bonobo, scimmie antropomorfe di piccola statura, dal carattere pacifico e bonario. Come al solito, l’editore Raffaello Cortina si presenta con una offerta di titoli di ottima qualità nella collana diretta da Giulio Giorello. Jean-Pierre Luminet, il maggior astrofisica francese, insieme con Marc Lachièze-Rey, in «Finito o infinito» (180 pagine, 19 euro) esamina questo classico dilemma in matematica, nel mondo subatomico e nell’universo, facendoci notare come ogni volta che la scienza ha cercato di esorcizzare l’idea di infinito abbia poi dovuto ricredersi, e sia così riuscita a scoprire orizzonti nuovi e ancora più suggestivi. Altri due libri editi da Raffaello Cortina riguardano la fisica: lettura narrativamente piacevolissima è «Sette volte rivoluzione» di Etienne Klein (195 pagine, 20 euro); appassionante ma più difficile «I conigli di Schroedinger » (330 pagine, 24,80 euro), sulle frontiere della meccanica dei quanti.

Due premi Nobel ci offrono libri sottili ma succosi pubblicati da Di Renzo (Roma). Martin Perl, Nobel per la Fisica grazie alla scoperta della particella Tau (in sostanza simile all’elettrone, ma con una massa molto maggiore), ripercorre mezzo secolo di fisica delle particelle elementari con l’entusiasmo del testimone oculare («Tante domande, qualche risposta», 96 pagine, 11 euro). Clive W. J. Granger, premio Nobel per l’Economia nel 2003, ci introduce ai modelli che gli studiosi elaborano per rappresentare e in qualche misura prevedere il mondo globalizzato.


Chiudiamo segnalando due libri sulla tecnologia e il suo ruolo nella nostra società. Con «Il supermarket di Prometeo» (Codice, 450 pagine, 29 euro), il fisico Marcello Cini punta a una riflessione alta, critica e in chiave politica. Per chi ama la nostalgia anche nel campo degli oggetti tecnologici, Pepe Tozzo ha invece scritto per Mondadori «Tecno – Retro» (160 pagine, 20 euro), un viaggio tra oggetti che negli ultimi cinquant’anni sono stati simbolo di modernità (anche nel design) e oggi varcano la soglia di un precoce antiquariato: la radio-giradischi Brionvega, calcolatrici da tavolo Hewlett-Packard, videoregistratori Philips a standar Video2000, fino al Tamagotchi del 1996,
l’animaletto elettronico che “moriva” se lasciato senza affettuose cure quotidiane. Dieci anni sono bastati a farne un tecnodinosauro.

 

Il testo di Clive W. J. Granger (Economia di pace, economia di guerra)